Guida rapida alle spiagge più “particolari” nel nostro Bel Paese

Guida rapida alle spiagge più “particolari” nel nostro Bel Paese

Questa settimana non vogliamo parlare del mare sempre più blu o in quale spiaggia Fido potrà seguirvi. Questa è un’”edizione straordinaria” dei posti più particolari nei quali potreste incappare volontariamente o meno nel nostro Bel Paese. Spiagge curiose per la loro bellezza sfacciata, presepi viventi e, ancora, spiagge “libere”, ma in senso lato: libere dai vestiti e dall’inibizione. Ebbene sì, vi diremo anche le spiagge naturiste (va bene, diamo i nomi alle cose: dove vanno i nudisti italiani in estate).

In quanto a suggestione la Sardegna regala sicuramente tanti motivi di essere visitata: la spiaggia di Quarzo, a Is Arutas – Oristano è uno di questi. Conosciuta come la “spiaggia dei chicchi di riso” si trova nell’Area protetta (e non di massa) del Sinis, una penisola nel centro Ovest della Sardegna. Deve il suo epiteto alla sabbia variopinta poiché composta da piccoli granelli di quarzo con sfumature rosa-verde smeraldo-bianco candido. Ed anche il mare qui non è niente male: trasparenze che vanno dal verde all’azzurro intenso. Intorno la pace, poco lontane le rovine di Tharros.

Spiaggia di Quarzo, Oristano

Note di colore anche nelle spiaggia rosa di Budelli, una perla nell’Arcipelago della Maddalena, a Nord-Est della Sardegna che deve il suo colore ai bioclasti nella sabbia. All’interno di un’area protetta, la si può visitare soltanto se accompagnati dalle guide del parco.

Contrastiamo questo neoromanticismo con la sabbia nera e decisa di un’altra meta “strana”: nelle Eolie l’isola di Stromboli nella parte orientale ospita questa “venere nera” dai finissimi granelli di sabbia scura e dal mare limpido e trasparente.

Veduta dell'Isola di Stromboli, Isole Eolie

Veduta dell’Isola di Stromboli, Isole Eolie

Tiriamo ora i remi in barca per attraccare ad Atrani, in provincia di Salerno. Un incantevole e minuscolo borgo a picco sul mare fatto di vicoli, piazzette, scalinate, archi e cortili risalenti al periodo Medievale. Valori aggiunti: le grotte di Masaniello e quella del Santi, la Spiaggia Piccola con le lampare e le imbarcazioni per la pesca ormeggiate.

Atrani

Atrani

Ci spostiamo ora a Lampedusa e Linosa: l’Isola dei Conigli non è mai banale, coi suoi panorami mozzafiato, le casette con cupola in stile arabo e il cous cous di pesce da ordinare obbligatoriamente al ristorante.

Va bene, lo sapevamo che non vedevate l’ora di leggere quest’ultimo paragrafo: le spiagge nudiste. Sono di solite nascoste: per la serie “te le devi guadagnare”. La più famosa è Capocotta nel Lazio. In Liguria vicino a La Spezia c’è la spiaggia di Guvano, all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Il Lido di Jesolo, vicino Venezia, è stato da poco inziata alle pratiche naturiste. In provincia di Livorno invece, località San Vincenzo, c’è la spiaggia del Nido dell’Aquila all’interno del Parco Naturale di Rimigliano. Infine la spiaggia del Troncone, nel Cilento vicino a Palinuro, tra altre cose Bandiera Blu.

Fabiana Parisi

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