A 1000 miglia dall’arrivo Dongfeng guida la Volvo Ocean Race

A 1000 miglia dall’arrivo Dongfeng guida la Volvo Ocean Race

L’arrivo è sempre più vicino e la flotta impegnate nella sesta tappa della Volvo Ocean Race si giocano la vittoria con le mosse finali.

Mancano 1100 miglia all’arrivo di Newport e gli equipaggi della sesta tappa della Volvo Ocean Race si giocano le ultime carte per cercare la vittoria. Chi guarda tutti da davanti è l’imbarcazione franco/cinese di Dongfeng Race Team che guida con circa 10 miglia di margine su Team Brunel e 22 su Abu Dhabi Ocean Racing.

L’equipaggio olandese e quello arabo sono state le prime però a strambare e girare la prua verso nord-ovest, seguiti immediatamente da Dongfeng che da li in avanti ha messo parecchio margine tra i suoi inseguitori. Alle spalle di questo terzetto che pare essere favorito per il successo finale troviamo Team Alvimedica e MAPFRA, che battagliano spalla a spalla con meno di un miglio di distanza l’una dall’altra. La barca spagnola era fino a poco tempo prima in piena lotta con i tre equipaggi di testa, ma un errore li ha distanziati dalle prime posizioni: “Volevamo andare più a ovest per ritornare nella pancia della flotta e quindi abbiamo usato una vela grande, il Masthead 0, mentre gli altri sono andati più a est con una vela frazionata, dunque più piccola, e sono stati molto più veloci di noi. La mattina avevamo 5 o 6 miglia di distacco da Abu Dhabi, la sera 24…” ha dichiarato il navigatore francese Jean-Luc Nelias.

Strategia diversa per le veliste di Team SCA, che strambano per ultime puntando verso est e inizialmente recuperano qualche miglio, per poi rallentare e vedere il distacco dall’equipaggio di Charles Caudrelier arrivare a 68 miglia. Ma solo il tempo potrà dire se le veliste guidate da Sam Davies potranno recuperare. Attenzione al meteo: secondo le ultime previsione c’è un fronte che si sta dissolvendo davanti alla flotta e non sarà semplice attraversarlo senza problemi: “Siamo a vista con tutta la flotta, eccetto SCA. Il meteo sembra abbastanza chiaro a parte quattro o cinque ostacoli” – scrive sul suo blog lo skipper britannico Ian Walker – “Primo, fra circa 350 miglia dovremo passare un fronte che sta andando a morire e quindi è possibile non ci sia vento. Ciò potrebbe significare una compressione della flotta. Secondo, dovremo navigare attorno a un’altra alta pressione centrata a nord di Bermuda e gestire il salto di vento, decidendo quanto vicini passare al centro della alta. Terzo, c’è una rotta che permette di approfittare della corrente del Golfo? Questa potrebbe essere una buona opportunità per qualcuno che voglia prendersi dei rischi. Quarto, è molto probabile che le ultime centinaia di miglia verso Newport saranno di aria leggera e potrebbe succedere di tutto. Quinto, abbiamo ancora più di 1.200 miglia da percorrere in aria medio/leggera e essere veloci sarà importantissimo”.

Walker si aspetta una lotta serrata per la vittoria con tutte gli equipaggi che possono ancora dire la loro: “Sarà un altro finale serratissimo e tutti (e includo anche Team SCA se riusciranno a non rimanere intrappolate nella bolla di aria leggera dietro) potrebbero avere la chance di vincere la tappa”. L’arrivo previsto è il 7 maggio, giorno che permetterebbe giusto una decina di giornata di riposo ai velisti prima di ripartire per la settima tappa della Volvo Ocean Race al via il 17 maggio a Lisbona.

 

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